Informatica / internet

Un papero riservato: il motore di ricerca che tutela la tua privacy

about-duckduckgo-posterimg Per chi, come me, è stanco di essere costantemente monitorato da Google e da aziende simili (yahoo, msn…) esiste una soluzione tanto immediata quanto efficiente: Duck duck go.

Tra i tanti motori di ricerca alternativi, questo simpatico papero si è senza dubbio dimostrato il più completo e competitivo. Non è semplice disabituarsi al lusso di Google maps o al suo rapido traduttore… e con Duck duck go non dovrai farlo! Infatti dopo aver digitato ciò che stai cercando basta inserire un bang! – che sublime invenzione – e il papero ti rinvia ANONIMAMENTE al sito prescelto. I primi tempi adoravo andare su Google da Duck duck go (con il bang “!g”): provavo un senso di rivincita, come se dopo tanti anni durante i quali Google ha spiato le mie abitudini e  i miei gusti rivendendo i dati a privati, io avessi finalmente l’opportunità di entrare di soppiatto e segretamente nel loro motore di ricerca. Ora come ora non uso più i !bang per alimentare la mia sete di vendetta, ma per la loro grande utilità e rapidità.

Esempio: cerco Via dei Condotti su Google map perché per qualche perversa ragione non riesco ad abituarmi all’altrettanto efficiente servizio offerto da Tuttocittà?

gmbang

Oppure devo tradurre l’espressione “ti ho fregato” in inglese?

gtbang

Voglio vedere un video su Youtube?

ytbang

E così via… si può accedere direttamente ad Amazon col rapidissimo !bang “!a” a Wikipedia con “!w”: provare per credere alla rapidità di questo sistema.

Oltre ai simpaticissimi !bang bisogna considerare anche il vantaggio di non avere più quelle odiatissime bolle di ricerca: Google infatti, memorizzando le tue ricerche, ti rinvia ogni volta a dei siti “preferenziali”, quelli che visiti più spesso, creando un vero e proprio triangolo delle bermuda nel quale rimani intrappolato, impedendoti una libera navigazione.

Google sta perdendo colpi in favore del papero: forse chi guarda troppo gli altri, disimpara sé stesso.

LINK UTILI:

Duck Duck go: il motore di ricerca che non spia

Open site

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5 thoughts on “Un papero riservato: il motore di ricerca che tutela la tua privacy

  1. A questo aggiungerei, anche se magari sono funzionalità puramente “settoriali”, cose come:

    – integrazione/derivazione di funzioni, conversioni, usando Wolfram|Alpha nel “box instantaneo”
    – encoding in `base64`, `md5` e altri
    – unshortening degli URL
    – verifica user agent e IP

    E [tanto altro](https://duckduckgo.com/goodies). 😀

      • Grazie per l’integrazione, effettivamente non sono strumenti che uso quindi non ne posso apprezzare il valore. Ma apprezzo moltissimo il creatore di password :’)
        Potresti scrivere un articolo più dettagliato sull’argomento: sono convinta che duck duck go sta a google come linux sta a windows!
        [provvederò anche ad attivare il Markdown prima o poi…]

      • Potresti scrivere un articolo più dettagliato sull’argomento: sono convinta che duck duck go sta a google come linux sta a windows!

        È una bella idea, bisogna vedere quando avrò il tempo di metterla in pratica. 😛 Comunque il paragone mi sembra un po’ esagerato, Google non mi pare poi così malvagia. 😀

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