Lavori da umanista

Lavori da umanista 2: commerciale

Il commerciale umanista

Anche chi è laureato in lettere può fare grandi numeri

Non rabbrividite alla proposbusiness-graphics-1428656-mta, quello del venditore (commerciale o procacciatore commerciale che dir si voglia) non è solo uno dei lavori più richiesti sul mercato, ma anche uno dei meglio retribuiti. Vi starete chiedendo cosa c’entra una laurea in lettere con il lavoro da commerciale: pensate alle vostre abilità retoriche acquisite dalle letture dei grandi poeti, alla capacità di maneggiare il linguaggio italiano, alla vostra conoscenza dei tipi umani derivata dalla mole di romanzi ottocenteschi letti… se riuscite a trasformare tutto questo materiale culturale in appuntite armi persuasive avete una lunga carriera davanti a voi!

Ciò che vi manca è l’esperienza e qualche nozione di marketing. La prima lacuna solo il tempo e il lavoro può colmarla, la seconda può essere facilmente compensata da buone letture. Un manuale da cui consiglio vivamente di partire è il Goldmann “L’arte di vendere”: l’esperienza decennale di uno dei più famosi venditori del mondo viene condensata in poche pagine, ricche di suggerimenti indispensabili per i neofiti.

Forse è un lavoro meno edificante dell’insegnamento, del giornalismo d’inchiesta o della conservazione dei beni culturali, ma almeno garantisce uno stipendio decente e una buona dose di adrenalina!

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8 thoughts on “Lavori da umanista 2: commerciale

  1. Eh ma è un ambientaccio, una vera sofferenza per noi umanisti ! Io l’ho fatto quest’estate e ho sofferto un bel po’. E anche negli ultimi mesi da commessa non è stata una passeggiata: quello che non riesco a gestire è la menzogna e la circuizione di incapaci. Non so se mi spiego …
    Quando dico ad una signora che ha due magliette in mano che se ne prende sei una è gratis e lei si mette lì ad arraffare magliette mi viene da dirgli “No, signora, si fermi ! Lei non ha bisogno di tutta questa roba dozzinale ! Così finirà per fare dei regali scontati o a fare regali a gente a cui non li avrebbe fatti solo perché l’ultima maglietta è gratis. tra l’altro la guardi questa maglietta. fa schifo ! E’ fatta in Bangladesh da gente che minorenni che ci avranno probabilmente perso un dito !”.

    Alla fine lo faccio questo lavoro. Ma è davvero SOLO per pagare il cazzo di affitto, le cazzo di bollette eccetera.

    • Quando lo si fa per un prodotto pessimo e in un ambiente pessimo è senzadubbio il lavoro più brutto del mondo. Io vendo siti internet, mi piace molto perché vendo un prodotto di qualità, ho consciuto molti imprenditori e ho ascoltato i loro problemi finanziari e le loro idee brillanti, ho imparato a conoscere le persone, il loro modo di ragionare o di non ragionare (come nel caso della tua signora).
      Non so se riuscirei a vendere magliette fatte in bangladesh, come te lo farei solo per pagare le bollette.
      Credo che il ruolo del procacciatore sia perfetto se fatto free style, con partita iva: puoi scegliere per chi lavorare e quanto tempo dedicarci, se lo fai da assunto e con un badget mensile da raggiungere è da suicidio!

      • Eh, infatti ho avuto esattamente le esperienze negative che descrivi tu … quello lo sconsiglio a meno di non avere alternative, cosa che piuttosto capita spesso. Per quanto riguarda il mondo della partita Iva anche lì c’è da fare attenzione: c’è chi ci rimane strozzato ! Soprattutto sotto i 25 ! Ricordati che puzzo di latte ! =)

      • Quelli con la partita IVA sono il nuovo precariato silente, né disoccupati né occupati. Io ho trovato questa soluzione che è valida per chi è al di sotto dei 35: crearsi una PI per consulenza (nel mio caso nell’ ICT) all’agenzia delle entrate. Non si paga nulla, solo l’odiatissima INPS e un 2% di IVA 😉 Soffro moltissimo nel dirlo ma è un regalo di Silvio.

      • Beh, d’altra parte non mi aspettavo mica che una cosa “di sinistra” fosse venuta fuori dal Pd. E’ come la Meloni che parla di asili nido assenti da Roma in giù … e miliardi di altri esempi.

        Comunque questa cosa me la segno ! Dovresti farci un postapposta !

      • Grazie, lo arò certamente.
        In merito alla destra che prende il posto della sinistra su alcune istanze populiste ti consiglio di leggere “Dalla tragedia alla farsa” di Zizek… un genio!

  2. Pingback: Lavori da umanista | Disoccupata Mente

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